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tassa 500 milioni slot 2020 A schiena diritta e a testa alta, abbiamo condotto varie battaglie e alcune le abbiamo vinte.
Facciamo politica senza parlare politichese, senza paraocchi ideologici e al di fuori degli steccati in cui ci volevano recintare per meglio dividerci; questo contribuisce a spiegare il successo trasversale di alcune delle nostre battaglie, e il riscontro positivo nella cittadinanza che vede in noi un punto di riferimento pluralista, credibile e non piegabile a interessi di parte o corporativi.
Vivremo tempi straordinari, in una città straordinaria, e avremo bisogno di persone straordinarie.
Il punto cruciale è se questo sindaco sia in grado di fare gli interessi della città anche quando confliggono con i suoi, come nel caso della colata di cemento che ha annunciato per le sue proprietà ai Pili, poker big game 2020 la minaccia incombente del cambiamento climatico richiederebbe di evitare una ulteriore cementificazione della gronda lagunare, per creare invece dei bacini di espansione che rafforzino la resilienza di un ecosistema particolarmente fragile.
Qualunque sia il numero e la qualità delle liste in campo, le elezioni comunali si giocano intorno al rapporto fiduciario con il candidato sindaco ed è di questo che intendiamo parlare.
Convergere su un candidato alternativo al sindaco attuale è possibile, nella diversità e nel pluralismo delle liste che potrebbero appoggiarlo?
In queste ore e nei giorni a venire, gli oltre 3.
Il voto alle elezioni comunali e regionali del 2020 è individuale, libero e segreto.
Stabilire dei limiti al dilagare delle locazioni turistiche extra-alberghiere è innanzitutto una condizione necessaria per salvaguardare la residenzialità, ed è anche un modo per tutelare chi ha già investito in questo settore e rischia di ritrovarsi con una manciata di sabbia in mano.
Venezia, 7 ottobre 2019 Crediamo non occorra essere degli esperti per capire che la nostra città si trova di fronte ad una grave difficoltà.
Non si tratta di una difficoltà che abbia a che fare con la sua gestione o con la sua capacità di intercettare risorse o con la naturale difficoltà che ogni città ha nel rispondere ai bisogni dei suoi cittadini.
La Venezia insulare è concretamente di fronte alla difficoltà di pensare al proprio futuro; è questo un tema che troppe volte viene soprasseduto o allontanato da urgenze più incombenti ma parlare di futuro per la nostra città è ormai urgente ed improcrastinabile.
Sono temi questi che si legano alla sostenibilità e che vedono in questa modifica al regolamento edilizio una sfida complicata ma importantissima.
Ma sostenibilità, lo sappiamo, è un termine particolarmente polisemico.
Di sostenibilità si può parlare entro declinazioni differenti.
Una disposizione che — a nostro modo di vedere — ha le potenzialità per garantire una diffusione equilibrata, controllata e sostenibile delle locazioni turistiche extra-alberghiere in un contesto ambientale e sociale fragilizzato quale è quello di Venezia e della sua Laguna.
Obiettivo da attuarsi attraverso un sistema integrato di interventi nella rete pubblica e nelle aree private.
Ci riferiamo alle vasche sopraelevate installate al di sopra del pavimentospesso combinate con sistemi di funzionamento tassa 500 milioni slot 2020 tipo elettrico per esempio i sistemi a read more, anche insonorizzati.
Impianti che per la loro installazione non comportano alcuno scavo nel sottosuolo e alcun utilizzo di materiale cementizio, servendosi di materiali costruttivi come il polimerizzato di polipropilene, non biodegradabile e resistente agli effetti corrosivi delle maree, quindi pienamente eco-sostenibile.
Sono manufatti già installati in alcune centinaia di abitazioni civili veneziane con costi di installazione e collaudo leggermente superiori rispetto alle tradizionali fosse nel sottosuolo 15 mila — 18 mila euro ma comunque ragionevoli e giustificati alla luce dei maggiori ricavi che le locazioni brevi di tipo turistico permettono di conseguire rispetto alle locazioni di lungo periodo.
Il gruppo25aprile Mani caritatevoli hanno ieri riattivato la caldaia del pensionato Muneghette, che risulta perfettamente funzionante e con questo smentisce nei fatti il comunicato stampa che parlava di «rottura definitiva della centrale termica» cit.
Gente Veneta 3 dicembre.
In vista dei colloqui già calendarizzati con gli assistenti sociali, non è interesse di nessuno trovarsi di fronte a persone esasperate e fisicamente provate.
Il nostro più vivo apprezzamento va a chi nel silenzio e lontano dai riflettori si è attivato e si sta attivando perché questa sia una storia a lieto fine, degna del termine «coesione sociale» e dei valori cristiani a cui si ispira la CARITAS.
Venezia, 7 dicembre 2019 Il Gruppo25Aprile Lettera aperta al Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia Venezia, 5 dicembre 2019 Con un certo disappunto leggiamo comunicati stampa del Patriarcato in cui viene minimizzato e sottostimato il numero delle persone alloggiate alle Muneghette, e ci coglie pertanto il dubbio che il Patriarcato sia stato male informato dalla CARITAS che gestisce la struttura: la settimana scorsa erano ancora 16 e non 8, attualmente sono 12 e non 4 come invece affermato dal comunicato stampa di ieri sera.
Una volta ho detto che Venezia non è più una città abitata, non è più una città dove matchless casino de montreal spectacles 2020 like sentono le voci dei bambini, gli anziani sono pochi, sono confinati in appartamenti con scale che sono difficilmente percorribili.
La Curia non dispone di alloggi o proprietà immobiliari a Venezia?
Se vorrà ascoltare questa supplica, saremo al Suo fianco per aiutare i residenti più deboli a restare in questa città e contrastare la deriva mercantilistica che vede solo il denaro e il profitto come bussola da parte di chi usa Venezia per fare cassa, espellendone gli ultimi cittadini rimasti.
A tale richiesta non è mai stata data risposta.
Il 3 dicembre si sono invece ritrovati una lettera attaccata con lo scotch sulla porta di casa, che intima a tutti di fare le valigie entro il 4 dicembre con destinazione Marghera, per una sistemazione provvisoria della durata massima di 30 giorni.
I lavori inizieranno il 5 dicembre?
V° Le persone presenti nel pensionato sono 16 e non otto.
Fra loro ci sono quattro bambini e due donne invalide, nonché una persona ottantenne.
authoritative oshi casino no deposit bonus 2020 opinion 3 dicembre 2019 Il Gruppo25Aprile Non tutto è oro ciò che luccica da fuori: dietro al bel portone che peraltro non si chiude vivono donne sole e famiglie con bambini in queste condizioni, senza luce nelle parti comuni e senza acqua calda né riscaldamento dal 12 novembre.
La caldaia è stata cambiata nel 2016 e anziché riattivarla almeno fino a Natale si è preferita la strada dello sgombero entro 24 ore.
ReferendumVeneziaMestre Il primo dicembre SI vota Referendum, perché votare di nuovo?
Molti di noi non hanno v otato, nel 2003.
Abbagliati dalla p r omessa di decent r amento da r ealizzarsi con le Municipalità, che si è poi ri v elata fallimenta r e.
Sulla sua a r ticolazione ottimale uno, due o t r e Comuni possono esse r ci pa r eri disco r di ma una cosa è ce r ta: in molti ci lamentiamo di decisioni p r ese « sop r a le nost r e teste », a R oma o a Bru x elles, ment r e il li v ello comunale è quello a cui i cittadini affidano la spe r anza di t r o v a r e ascolto, e la ce r tezza di poter conta r e qualcosa con il lo r o v ot o.
Di v ersamente da p r esidenti del consiglio e ministri, il sindaco è scelto dai suoi concittadini a suff r agio uni v ersale di r etto, senza la mediazione dei pa r titi e dei lo r o listini «bloccati».
Perché astenersi sarebbe un errore?
Che sia per v ota r e Si o per v ota r e No, la nost r a pa r tecipazione sarà un indice di maturità civica o — al cont r ario — un assegno in bianco a chi ci amminist r a, nel caso in cui p r e v algano le astensioni.
P e r ché una pe r centuale massiccia di astensioni da r ebbe r agione a chi dice che siamo una città di b r ontoloni mai contenti e inconcludenti.
Cosa succederebbe in caso di vittoria del Sì?
T r attandosi di un r efe r endum consulti v o « sentite le popolazioni inte r essate », come dice la Costituzione i passi successivi spettano alla R egione.
L e elezioni comunali a V enezia si ter r ebbe r o r egolarmente nella prima v e r a del 2020, quelle di Mest r e v er r ebbe r o rinviate al termine del commissariament o.
L e competen z e statali e r egionali sulla Laguna r este r ebbe r o in v ariate, così come quelle della Città met r opolitana che continue r ebbe a gesti r e le p r oblematiche comuni come ambiente, t r aspo r ti e inf r astruttu r e.
P ochi Comuni come quello di V enezia possono conta r e su risorse p r oprie talmente cospicue da r ende r e imp r obabili per non di r e risibili gli scenari catast r ofici p r ospettati da chi punta tutto sulla pau r a del «salto nel vuoto».
P rima di esamina r e punto per punto gli aggiustamenti che pot r ebbe r o v erificarsi in materia di tasse comunali come la T A R I, o di tariffazione inte r comunale per quel che rigua r da i t r aspo r ti, esaminiamo quindi il bilancio comunale attuale, conf r ontandolo quello di un alt r o Comune del ricco No r dest che ha una popolazione quasi identica : quello di V e r ona.
Ent r ate complessi v e nel 2018 bilancio consunti v o al netto di pa r tite di gi r o ed ent r ate per conto terzi: V e r ona 560 milioni di eu r o cont r o i 758 del Comune di V enezia.
Ent r ate tributarie: 249 milioni a V e r ona cont r o 392 milioni a V enezia.
Andiamo ad esamina r e adesso le ent r ate che pochi altri Comuni in Italia possono v anta r e, per capi r e quanto siano infondate ce r te pau r e.
Bilancio di p r evisione 2019: imposta di soggiorno 34 milioni, in c r escita costante e in sede di consunti v o risulta semp r e superio r e al bilancio di p r evisione ; 16 milioni dal Casinò, 22 milioni netti dalla ZTL e 28 milioni dal t r aspo r to pubblico diffe r enza f r a ent r ate e spese g r azie alla quota che A CTV v ersa al Comune su ogni biglietto del t r aspo r to acqueo caso unico in Italia.
T otale 100 milioni di eu r o, che in massima pa r te r este r ebbe r o nella V enezia insula r e: quelli del Casinò per esplicita p r evisione normati v a, ZTL e t r aspo r to acqueo pe r ché insistono sulla pa r te insula r e del Comune attuale, imposta di soggiorno pe r ché il 70% dei 75.
Quali sa r ebbe r o i punti di forza dei due Comuni autonomi, per aff r onta r e e v entuali difficoltà tempo r anee?
Nella V enezia insula r e: moltiplicando i 52.
A Mest r e: alla v oce «ent r ate» comunali, f r a quelle attuali, un Comune di Mest r e autonomo pot r ebbe conta r e sui due terzi ci r ca di quelle deri v anti da I M U 77 milioni e addizionale I R P E F 32 milioni senza d ov er f r onteggia r e gli ext r a costi 41 milioni che gli uffici comunali attribuiscono alla V enezia insula r e.
La storia del Comune unico è piena di sp r echi e follie, a pa r ti r e dal P onte della Costituzione detto «Calat r a v a».
« V enezia mantiene Mest r e » o «è Mest r e che mantiene V enezia» sono due falsità usate per divide r ci: la r ealtà è che sono i contribuenti a mantene r e una macchina elefantiaca, opaca e p r opensa agli sp r echi pe r ché non de v e r enderne conto a nessun o.
I Comuni meglio amminist r ati in Italia, non a caso, sono quelli medio-piccoli, che figu r ano r egolarmente in testa a tutte le statistiche sulla qualità della vita Il Sole 24 O r e, Italia Oggi.
Nel Comune unico attuale, molti v eneziani di talento si tengono lontani dalla politica atti v a per dedicarsi ad alt r e attività, consape v oli del fatto che in Consiglio comunale fa r ebbe r o soltanto i «sop r ammobili».
Nel momento in cui potessimo elegge r e un nost r o sindaco e un nost r o consiglio comunale, V enezia pot r ebbe conta r e su molti talenti che attualmente mettono a p r ofitto in alt r o modo il capitale di capacità e conoscen z e acquisito, con un ricambio di classe dirigente e politica che consenti r ebbe di usci r e dalla palude stagnante in cui ci t r o viamo da decenni.
Il Comune ha soltanto competen z e r esiduali rispetto a quelle statali, r egionali e met r opolitane.
Di conseguenza, nessuno di noi si illude che il r efe r endum possa r app r esenta r e la panacea per tutti i mali.
P er analoghe conside r azioni, sbaglia chi sulla sponda opposta pa v enta chissà quali scon v olgimenti in caso di vittoria del «sì».
Al tempo stesso è anche v e r o che per alcuni p r oblemi della vita quotidian a è il Comune a farsi carico di una serie di se r vizi e la qualità dei medesimi negli ultimi anni è peggio r ata, a pa r ti r e dai tagli ope r ati du r ante la gestione commissariale Zappalo r to.
Nel riassume r e le possibili ricadute del sì, facciamo innanzitutto nota r e che in sede di « Comitatone » quello che ha «pa r torito» il Mose e ripa r tisce le risorse della L egge speciale, tanto per capi r ci a v e r e due v oti è meglio che a v erne uno, come ben sa il Comune di Ca v allino T r epo r ti che da quando è autonomo ha saputo ritagliarsi risorse e t r asferimenti supplementari con un bilancio florido e al netto dei c r editi che a v anza nei conf r onti di V enezia.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la popolazione insula r e che e r a di 84.
A pa r e r e di molti, finché il sindaco di V enezia v errà scelto con maggio r an z e che si formano alt r ov e, questo p r oblema v errà aff r ontato soltanto con le chiacchie r e, new atlantic city casinos 2020 r e da v anti ai nostri occhi abbiamo una città che muo r e.
Il fenomeno che fino r a a v e v a inte r essato soltanto i sestieri scesi sotto ai 46.
L e politiche di coesione sociale and r ebbe r o ricalib r ate su queste due di v erse r ealtà e due amminist r azioni dedicate pot r ebbe r o farlo meglio di quella attuale, che si è affidata un ica mente allo strumento r ep r essi v o per aff r onta r e il primo p r oblem a, ment r e ha completamente igno r ato il second o.
Il «falso p r oblema» in v ece è riassumibile come segue.
V a pe r alt r o detto che altri 70 milioni di eu r o v engono t r asferiti dalla R egione al Comune unico attuale per cont r atto di t r aspo r to pubblico e tale impo r to and r ebbe comunque rivisto dato che è inferio r e a quello riconosciuto ad altri Comuni, p r oprio in vi r tù della specificità v eneziana che nel caso in cui non v enisse estesa a Mest r e v er r ebbe a cade r e legittimando t r asferimenti più ele v ati, al pari dei Comuni vicini.
Falso problema numero tre: le opere di impatto transcomunale Poniamo il caso che il futuro Comune di Mestre volesse fare delle strutture impattanti proiettate sopra le barene di Campalto o viceversa che il Comune della Venezia insulare progettasse qualcosa che impatta sul territorio di Mestre o Marghera, cosa succederebbe?
A nessuno potrà esse r e richiesto di paga r e un biglietto o esibi r e un documento quando att r a v ersa il ponte.
Questo è in v ece quello che succede r ebbe p r oprio con il Comune unico attuale, il cui sindaco ha fo r temente v oluto un « contributo di accesso » oggetto di due distinti ricorsi al T A R le cui modalità di riscossione di r etta richiedono p r oprio quel tipo di cont r olli intrusivi che qualcuno teme e cha andrebbero a discapito dei lavoratori pendolari che sono numerosi nei due sensi di marcia.
A tali modalità siamo fo r temente cont r ari come Gruppo25aprile, e una di v ersa maggio r anza nel p r ossimo Consiglio comunale — o ancor meglio due Consigli comunali distinti — pot r ebbe fa r e tabula r asa di quella delibe r a, che in caso di conferma del Sindaco in carica ent r erà in v ece in vigo r e il primo luglio 2020.
Chi non la ama si astenga pu r e dal v oto, ma non v enga a chiede r ci il nost r o nel 2020.
Non se ne parla.
Lo stesso sindaco, interessato al fallimento del referendum, scoraggia il voto.
E, invece, proprio da questo voto può cominciare la rinascita.
Dalla mobilitazione civica per il voto del 1 dicembre.
Votiamo per una città che non sia una rovina definitiva, una Pompei lagunare.
Chi salva una https://sellingonthenet.info/2020/online-casino-promo-codes-2020.html salva il mondo intero, recita il Talmud.
Antonio Scurati, premio Strega 201916 novembre 2019, al Corriere della Sera.
Con i 187 cm registrati alle 22.
Stiamo effettuando un censimento dei danni e disagi subìti ieri, di Venezia non parliamo per sentito dire e Venezia non la usiamo come vetrina: siamo al suo servizio perché ci viviamo, nei sestieri e nelle altre isole di cui troppo poco si parla.
visit web page cosa ne pensiamo?
Il 9 novembre alle 16.
Moderatore: Marco Gasparinetti, portavoce del G25A.
Moderatore: il giornalista Michele Fullin!
La Signora Marcella ha rilevanti difficoltà a deambulare, è sola e non ha figli che la possano ospitare.
Tutti i vicini la aiutano e la sostengono, ma non è stato sinora possibile trovare un accordo con la proprietà.
Visto il curriculum di tutto rispetto e le ineccepibili credenziali filantropiche, dunque, non dubitiamo che la Signora Marchesa M.
Sabato dalle 16 alle 23 ne festeggiamo il primo anno di attività, e ognuno potrà passare anche solo per un saluto.
Programma: Ore 16: apertura e mercatino libri usati.
Monologanti: Paolo Puppa, Alberto Madricardo, Luca Bagnoli, Adriana Tosi, Guia Varotto, Cristina Valentini.
Alle 19,30: la musica del Soul Spritz Duo con composizioni inedite in veneziano e nuovo CD In arrivo!
A cura di Saverio Pastor.
Moderatore: il giornalista Sebastiano Giorgi.
Un grazie particolare ad Alessandra Vitalba per la locandina della festa e per https://sellingonthenet.info/2020/uk-casino-2020-no-deposit-bonus-codes.html altre locandine che troverete esposte in sede e un grazie a Loredana Spadon, che con i suoi video ha documentato alcune delle attività più significative fra quelle organizzate in questi mesi.
Il disegno più famoso del mondo, realizzato nel 1490 circa da Leonardo da Vinci con semplice inchiostro su carta, è molto sensibile alla luce e dopo ogni esposizione deve purtroppo starsene al buio per qualche anno.
Di questo viaggio farebbe volentieri a meno e lo direbbe, se potesse parlare.
Lo faremo noi per lui, vi aspettiamo numerosi.
Nei prossimi giorni pubblicheremo una galleria fotografica dei luoghi e delle here che aderiscono a questa campagna di opinione.
Un sentito ringraziamento ai mass media che ne hanno già dato conto e a quelli che vorranno farlo.
Il MiNoVadoVia del poster non si riferisce tanto o soltanto al celeberrimo disegno quanto ai valori universali che rappresenta, e che dalle città del Rinascimento italiano si erano diffusi in tutta Click the following articlementre da qualche anno sono sempre più calpestati in una città devastata dalla mercificazione di ogni spazio pubblico e privato vale per Venezia, e in parte anche per Firenze.
Galleria fotografica a seguire in corso di aggiornamento.
Ai Frari: Sabato 5 ottobre alle 18.
Nella foto, la Scuola Grande di San Teodoro.
Ore 16: apertura e mercatino libri usati.
Monologanti: Paolo Puppa, Alberto Madricardo, Luca Bagnoli, Adriana Tosi, Guia Varotto, Cristina Valentini.
Alle 19,30: la musica del Soul Spritz Duo con composizioni inedite in veneziano e nuovo CD In arrivo!
Venerdi 25 ottobre alle 18 Per il ciclo LibrinBragora, dibattito con il giornalista e scrittore Marco Zatterin.
A questo evento e al libro che verrà presentato a Padova il 24, e a Venezia il 25 dedicheremo una recensione a parte, in questo blog e sulla nostra pagina facebook:.
A chiunque voglia invece fare campagna per il SI o per il NO, o anche solo formarsi il suo personale convincimento prima di recarsi alle urne, spetta il compito più faticoso: che è quello di soppesare i vantaggi e gli svantaggi, rispondere a dubbi e domande, approfondire i singoli aspetti, anche rivolgendosi alle istituzioni competenti quando la risposta richiede informazioni che non sono di pubblico dominio; è quello che faremo nelle prossime settimane, come piattaforma civica al servizio dei cittadini.
Primo dubbio, sembra banale ma per alcuni non lo è: quale sarebbe il confine amministrativo fra i due Comuni?
Ne indichiamo qui una lista, partendo dalle voci per cui la risposta è già chiara — a nostro modo di vedere almeno.
La lista non è esaustiva ma da qualche parte occorre pur iniziare.
Il suo gestore è una società per azioni SAVE di cui la Regione con Galanil Comune con Orsoni e la Città Metropolitana con Brugnaro hanno progressivamente venduto i loro pacchetti azionari privandosi — e privandoci — di ogni possibile leva contrattuale in sede di CdA Consiglio di Amministrazione.
Gli organi di vigilanza sono nazionali Https://sellingonthenet.info/2020/fireworks-casino-lac-leamy-2020.html, ENAV e anche le tariffe aeroportuali vengono decise a livello nazionale.
Per chi volesse approfondire il regime di gestione: LAGUNA e LEGGE SPECIALE: le competenze in questo caso sono nazionali e regionali, per non parlare dei vincoli e degli obblighi assunti in sede UE e internazionale ai fini della sua tutela.
Per far fronte alla frammentazione e alla sovrapposizione di competenze tra Enti territoriali, la seconda legge speciale per Venezia L.
Il Comune di Venezia già ne fa parte, se i Comuni saranno due avranno due voti a disposizione anziché uno, e il Comune di Venezia magari avrà il coraggio che finora è mancato al Comune unico di Venezia-Mestre, costretto a continui compromessi e mediazioni interne sulla questione delle navi da crociera.
MUSEI CIVICI COMUNALI: allo stato attuale sono undici e sono tutti situati nella Venezia insulare.
In passato erano di più e — se la memoria non ci inganna — tutte le chiusure hanno riguardato la parte insulare del Comune unico Lido compreso.
La gestione manageriale continuerà a fare capo — come già adesso — ad un unico Direttore Generale: il dr.
Vale per VERITAS e anche per ACTV e Ve.
In caso di scissione andrà ovviamente stabilito come suddividere le quote azionarie fra i due Right! pendleton fall poker roundup 2020 results simply, e questo avrà riflessi sulla composizione dei CdA Consigli di Amministrazione rispettivi, ma le SpA continueranno ad operare come adesso e a fornire i relativi servizi.
PORTO: come tutte le infrastrutture strategiche è competenza nazionale e non locale o ragionale, come ben sa chi in questi anni ha inutilmente cercato di estromettere le grandi navi da crociera o anche soltanto a fargli cambiare rotta.
Per chi ne dubitasse, la fonte normativa è il Codice civile art.
Per le scuole medie e superiori quindi non cambierà nulla.
Gli unici cambiamenti per genitori e alunni riguarderanno quindi le tariffe di scuole materne ed asili, che in due Comuni diversi potrebbero effettivamente differenziarsi in funzione dei bilanci e delle scelte politiche rispettive.
Commenti e suggerimenti possono essere pubblicati qui o inviati via posta elettronica a: 25aprileVenezia gmail.
Dopo che il Consiglio di Stato ne ha definitivamente sancito la legittimità, il referendum tanto inviso al sindaco in carica e non soltanto a lui ritorna sulla scena e spariglia tutte le carte in vista delle prossime elezioni comunali.
Quella qualità — prima di tutto morale — che è una delle basi del progresso di una civiltà.
Capisco sia più difficile farlo, nel caso che le proprie ragioni si ritengano deboli, ma sarebbe più ONESTO, appunto.
Giocarsela onestamente significa anche non scatenare i galoppini di internet per inquinare in malafede il dibattito.
Tanto più se queste dinamiche partono da giochi di interesse o politici.
Sarebbe bello e onorevole partire alla pari, come in qualsiasi gara che si rispetti.
Senza dover perdere tempo a smentire chi ricomincia già a dire che in caso di autonomia amministrativa avremo due sindaci.
Perché nessun Comune in Italia ha due sindaci!
Mestre avrà un solo sindaco, una sola giunta e pagherà solo quelli, non quelli di Venezia.
Esattamente per lo stesso motivo per cui non paga quelli di Spinea o Padova.
Evidentemente non è un tema così stupido per chi vuol giocare disonestamente, facendo sì che questa come altre leggende metropolitane possano inquinare un voto che invece dovrebbe essere ben ragionato, discutendo su temi reali.
Di credere in un rinascimento, di avere nuovi e grandi stimoli, di sentirsi parte di una comunità.
Perché ci attanaglia una paura immotivata.
Siamo come il leone a cui viene aperto il cancello dopo essere cresciuto in cattività.
Sa cosa deve fare, cosa è giusto fare, ma è cresciuto in quella gabbia e ha paura ad uscire e tornare nel suo mondo.
Non succederà nulla di brutto, il veneziano di Mestre resterà veneziano, Venezia resterà una città bellissima, il ponte non sarà tagliato, la Città Metropolitana continuerà a gestire le proprie competenze.
Mestre e i suoi abitanti sentiranno la città come propria e svilupperanno le potenzialità inespresse, quelle date dal fatto oggettivo di essere e rimanere vicini a Venezia che non si sposteràma anche fra le più importanti città del Veneto produttivo.
Entrambe le cose mai sfruttate appieno, mai pianificate, perché da sempre ostaggio degli interessi di chi vuole lasciare le cose come stanno, infondendo per questo motivo timori che loro per primi sanno essere immotivati.
Perché quando le motivazioni reali sono deboli, si preferisce spesso giocare sporco.
Credo ad un nuovo rinascimento.
Il suo calcolo politico è semplice: sommare le astensioni ai NO, intestandosi anche le prime.
Alle elezioni comunali del 2015, per ogni elettore che ha votato Brugnaro ce ne sono stati tre contando gli astenuti come da suo suggerimento che lo hanno ritenuto inadeguato a fare il sindaco.
Dato che uno scenario simile potrebbe riprodursi anche nel 2020, ci chiediamo se il sindaco si renda conto che il suo ragionamento gli si ritorcerà contro.
Il perché è presto detto: le elezioni comunali del 2020, per le caratteristiche del sindaco in carica e la sua ferma determinazione a conservare quella carica con un secondo mandato, saranno un referendum sulla sua riconferma.
La democrazia è una creatura bella ma fragile, trae linfa vitale dalla partecipazione di tutti.
Chi apre il vaso di Pandora sia almeno consapevole di ciò che rischia di uscirne.
Il libro verrà introdotto dalla Prof.
A tutti ricordiamo che il nostro spazio civico non riceve né richiede finanziamenti pubblici, e si regge unicamente sulle nostre gambe.
ABITAZIONE: per definirsi tale, deve rispondere ad alcuni requisiti minimi metri quadri, altezza, salubrità e servizi igienici definiti dal Regolamento edilizio.
Analoghi criteri valgono anche per le locazioni turistiche v.
Per chi volesse approfondire, anche senza una laurea in architettura: AGENZIE immobiliari: se cercate una casa in afftto sul libero mercato a Venezia vi aspettano sorprese amare: questo tipo di merce è scomparsa dagli scaffali, tranne per chi dispone di un conto in banca con molti zeri o può accedere a un mutuo in BANCA v.
Al primo dicembre 2018, udite udite, 2.
BANCA: è quel posto dove prestano soldi soltanto a chi ne ha già tanti oppure dispone di entrate certe, robuste e regolari.
La differenza è abbastanza facile da spiegare: a norma della nuova Legge regionale, ai primi possono accedere soltanto i nuclei familiari con reddito ISEE- ERP non superiore a 20.
CALENDARIO benefico veneziano: è quello con il cui gettito abbiamo assegnato 8.
A scanso di equivoci, aggiungiamo che non abbiamo avuto nemmeno il piacere di finanziare cugini o nipotini.
Siamo forse gli unici a lavorare cosi, e ne siamo fieri.
Era una delle rivendicazioni storiche del Gruppo 25 aprile e quando le cose vengono fatte, onestà intellettuale vuole che se ne dia atto a chi le fa.
Come dire, sono tempi duri per tutti CONTRIBUTI alle famiglie in difficoltà: fino al 30 agosto e non oltre, è possibile accedere allo specifico fondo regionale la cui gestione è affidata ai Comuni per un importo massimo di 1.
Chi si trova nelle situazioni ivi descritte nel Comune di Venezia potrà rivolgersi a: Direzione Coesione Sociale, tel.
ERP: Edilizia Residenziale Pubblica.
A tal fine, ogni anno pubblica un bando di concorso.
Quello attuale scade il 31 agosto ed è consultabile a questo indirizzo: FEC: Fondo Edifici di Culto, gestito dalla Prefettura.
Senza rivangare tutta la storia degli ordini religiosi soppressi in epoca napoleonica, lo Stato italiano ne ha successivamente ereditato le spoglie, che non sono soltanto 750 edifici di culto ma anche case e appartamenti.
Con bandi di locazione e più raramente di vendita pubblicati a questo indirizzo: IPAB: Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficenza.
Istituto pubblico di assistenza e beneficenza IPAB creato nel 1939 come erede della Read more di carità istituita da Napoleone nel 1807 con il celebre metodo napoleonico esproprio di proprietà religiose.
Vedremo e valuteremo, senza pregiudizi.
Il direttore generale è Giovanni Stigher, che gestisce anche il complesso ex Coletti, e questo è il link alla loro pagina Internet: ISEE reddito : I ndicatore della Situazione Economica Equivalente.
Disciplinato dal DPCM n.
A norma del nuovo art.
I famosi parametri ISEE-ERP 20.
LiSC: molto attivo sul fronte della casa, è il collettivo universitario Liberi Saperi Critici, nato a Venezia nel 2012.
Se siete studenti universitari a Venezia, avete interesse a double down casino gratuit contatto con loro.
Costituisce giusta causa di risoluzione del contratto di locazione, e quindi di sfratto esecutivo.
Requisiti principali: risiedere a Venezia da almeno tre anni e avere un reddito ISEE non superiore a 14.
Ma se avete già trovato una casa con parco o giardino a Venezia, probabilmente non avete bisogno di noi.
NB Pagina IN COSTRUZIONE quindi accettiamo critiche, consigli e suggerimenti.
Per segnalare le the no deposit bonus slots 2020 remarkable proposte o richieste di integrazioni e modifiche, scriveteci a: 25aprileVenezia gmail.
Il Bacino di San Marco, forse già dal 9° secolo e fino a tutto il Settecento, fu il porto della Serenissima ospitando imbarcazioni locali e straniere di ogni genere.
Chiediamo quindi che vengano escluse immediatamente navi di tonnellaggio superiore alle 40.
La mancata applicazione in questi termini del vincolo non solo apparirebbe a tutti come una beffa ma potrebbe configurarsi come una grave omissione che, almeno in termini morali, nessun veneziano, ma forse non solo, potrebbe comprendere e accettare.
Cestini insufficienti a contenerle, con il risultato che ce le ritroviamo nei rii e nei canali, ed il rischio che entrino nella https://sellingonthenet.info/2020/casino-room-300-bonus-code-december-2020.html alimentare.
Venezia ricca di tesori a cielo aperto ma anche di fontane.
Il paradosso: in queste giornate di calura, moltissime non sono funzionanti.
Per segnalarne altre, chi non utilizza facebook può scriverci a questo indirizzo: 25aprileVenezia gmail.
Canciano Calle Priuli dei Cavalletti vicino hotel Abbazia di fronte al civ.
Agostin Fontanella dietro la chiesa di S.
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SAN MARCO Rio terà Colonnette calle dei Fabbri San Samuele Corte Lezze San Marco 3299 Corte della Vida San Marco 3089 GIUDECCA — SACCA FISOLA Campo dei Lavraneri davanti caserma dei carabinieri MURANO le 3 da Colonna a Ponte Longo lungo il rio dei vetrai le 4 dei what ajax slots canada day 2020 not parchi pubblici Campo San Bernardo Ramo San Salvador Calle Bressagio Tassa 500 milioni slot 2020 29 giugno, la nostra campagna per le fontanelle di come antidoto all'invasione delle bottigliette di che traboccano da tutti i cestini, e spesso finiscono nei nostri rii.
La vicenda ha avuto inizio davanti al Tribunale di Parigi, prima di approdare alla Corte europea di Giustizia su richiesta di Airbnb ma la questione è la stessa anche per le altre piattaforme di intermediazione.
Un appello, sostenuto da centinaia di cittadini e da molte associazioni, tassa 500 milioni slot 2020 cui si chiedeva ai Comuni di Firenze e Venezia di associarsi alla richiesta rivolta al Parlamento e Commissione UE da dieci città europee Amsterdam, Barcellona, Berlino, Bordeaux, Bruxelles, Cracovia, Monaco, Parigi, Valencia e Vienna di intervenire a sostegno dei loro sforzi di contenere il dilagare degli affitti brevi.
Esprimiamo quindi il nostro sincero ringraziamento al Sindaco e alla Giunta di Firenze per questa adesione, che porta a dodici il numero delle città europee che chiedono alla UE una risposta a tutela delle città e dello spazio abitativo.
Se questo status fosse riconosciuto dalla Corte, le piattaforme online per gli affitti brevi sarebbero sollevate dal dovere di ottemperare alle normative già introdotte, o in corso di introduzione, per regolamentare le locazioni brevi e contenere la gentrificazione turistica di interi quartieri e città.
Se questo status fosse riconosciuto dalla Corte, le piattaforme online per gli affitti brevi sarebbero sollevate dal dovere di ottemperare alle normative introdotte da varie città europee per regolamentare le locazioni brevi e contenere la gentrificazione turistica di interi quartieri e città.
Per facilitare la comprensione del testo, ne alleghiamo alla presente una traduzione in italiano.
Nella foto: la nostra sede in campo de la Bragora, dove raccoglieremo altre firme in occasione della festa in campo, sabato e domenica.
Many cities suffer from a serious housing shortage.
Where homes can be used more lucratively for renting out to tourists, they disappear from the traditional housing market, prices are driven up even further and housing of citizens who live and work in our cities is hampered.
Cities must protect the public interest and eliminate the adverse effects of short term holiday rental in various ways.
Therefore local governments should have the possibility to introduce their own regulations depending on the local situation.
For this, we need strong legal obligations for platforms to cooperate with us in registration-schemes and in supplying rental-data per house that is advertised on their platforms.
Platforms like Airbnb have exact rental data and they provide numerous services to guide the supply, simplify the process and influence the prices.
Enforcement would be for the authorities concerned alone, which have to identify anonymous addresses data held by platformswhich places an excessive burden on public funds.
One thing must be clear: A carte blanche for holiday rental platforms is not the solution.
We will continue to address the housing shortages in our cities and continue to ensure that our cities remain livable.
We sincerely hope for the cooperation of the new European Parliament and the incoming European Commission.
Traduzione: Le città europee ritengono che le case dovrebbero essere utilizzate prima di tutto per viverci.
Molte città soffrono di una grave carenza di alloggi.
Più disagi, sentimenti di insicurezza e la turistificazione dei loro quartieri non è ciò che vogliono i nostri residenti.
Pertanto i governi locali dovrebbero avere la possibilità di introdurre i propri regolamenti in base alla situazione locale.
Per questo, abbiamo bisogno di forti obblighi normativi affinché le piattaforme cooperino con noi nei regimi di registrazione e nella fornitura di dati delle inserzioni per le locazioni pubblicizzate sulle loro piattaforme.
Laddove le piattaforme sostengono di essere disposte a collaborare con le autorità, tassa 500 milioni slot 2020 pratica non lo fanno, o lo fanno solo su base volontaria.
Una cosa deve essere chiara: concedere carta bianca alle piattaforme di pubblicizzazione degli affitti brevi non è la soluzione.
Continueremo ad affrontare la carenza di alloggi nelle nostre città e continueremo a garantire che le nostre città rimangano vivibili.
Speriamo sinceramente nella collaborazione del nuovo Parlamento europeo e della Commissione europea entrante.
Further background information In a case at the Regional Court in Paris, involving AIRBNB Ireland, the investigating judge decided to refer to the EU Court of Justice to ask for a preliminary ruling on whether the services provided in France by AIRBNB Ireland, benefit from the freedom to provide services, laid down by the so called E-commerce Directive of the European Union.
This will have, we fear, one major implication: Homes needed for residents to live and work in our cities, will become more and more considered as a market for renting out to tourists.
They have always been allowed to organize local activities through urban planning or housing measures.
The AG seems to imply that this will simply no longer be possible in the future when it comes to Internet giants.
The threats and risks for the social and livable configuration of our cities are evident.
Traduzione: In un caso sollevato presso il tribunale regionale di Parigi, che coinvolge AIRBNB Irlanda, il giudice istruttore ha deciso di adire la Corte di giustizia della UE chiedendo una sua pronuncia pregiudiziale in merito alla questione se i servizi forniti in Francia da AIRBNB Ireland beneficino della libera prestazione di servizi, previsto dalla cosiddetta direttiva sul commercio elettronico.
Riteniaamo che le città siano nella posizione migliore per comprendere le esigenze dei loro residenti.
È sempre stato nella loro possibilità intervenire per organizzare le attività locali attraverso la pianificazione urbana o misure abitative.
Le minacce e i rischi per la configurazione sociale e vivibile delle nostre città sono evidenti.
Tenendosi per mano, si fermano per ammirare il famoso Canal Grande.
In agosto, un numero ulteriore di 465.
Le navi da crociera hanno causato un danno ambientale significativo ai canali e alla laguna della città.
Le brevi visite turistiche mettono a dura prova le infrastrutture già sovraccariche della città e gli affitti brevi di Airbnb hanno stravolto il costo degli alloggi e delle condizioni di vita della popolazione locale, che alla fine decide di andarsene altrove.
Ora però, come si può mantenere questa dimensione sostenibile ed il paesaggio urbano intatto per il futuro è un grande punto interrogativo.
Per anni le autorità locali sostengono di aver preso iniziative in questo senso.
La scorsa primavere, le autorità locali introdussero degli accessi a forma di tornelli per contenere il passaggio nelle arterie più congestionate, soprattutto in corrispondenza dei fine settimana a bollino nero.
Ora Venezia sta ipotizzando di imboccare una strada ancora molto controversa.
I turisti che pernotteranno a Venezia saranno esentati, dato che la tassa di soggiorno viene comunque richiesta I residenti, molti dei 30.
Simone Venturini, assessore comunale e consigliere economico, racconta a CNN Travel che gli introiti di tale tassa convergeranno a sostenere i costi per lo smaltimento di rifiuti e per far fronte a garantire la sicurezza urbana.
Ne frattempo le autorità municipali sostengono che la tassa aiuterà a rendere la città più sostenibile per turisti e cittadini, altri dicono sia antidemocratica, un sistema non inclusivo che paragonaVenezia ad un parco divertimenti.
In Belgio, Bruges sta eliminando gli annunci pubblicitari per le visite giornaliere e sta riducendo il numero di attracchi di navi da crociera nel porto di Zeebrugge.
A che ora chiude Venezia?
Marco Gasparinetti, avvocato ambientalista e portavoce del più grande gruppo di attivisti di Venezia, il Gruppo 25 Aprile, ha raccontato a CNN Travel che talvolta i turisti americani gli chiedono a che ora chiude Venezia.
Tra una popolazione anziana e una popolazione giovane, con alti livelli di istruzione che cerca opportunità di lavoro al di fuori del settore turistico, Venezia annualmente vede una perdita netta annua di abitanti di 1.
Nonostante tutto la città ogni anno accoglie qualche nuovo residente ma questi tendono ad essere estremamente benestanti, Gasparinetti osserva che la città sta progressivamente perdendo la sua classe media.
Musolino racconta a CNN Travel.
Sono le immagini che hanno fatto il giro del mondo, e il mondo intero si è click here come mai — a 7 anni di distanza dal disastro della Costa Concordia — certe navi possano ancora passare a ridosso delle nostre case e dei link monumenti.
Cosa ci faceva in mezzo alla vogalonga?
Partenza ritardata, ci è stato spiegato.
I posti di phrase australian casinos 2020 words />Quelle navi continueremo a costruirle e ad esportarle perché possano solcare gli Oceani; chi le rifornisce continuerà a rifornirle anche se ormeggeranno qualche chilometro o qualche decina di chilometri più in là.
I crocieristi che vogliono visitare Roma lo fanno scendendo dalla nave a Civitavecchia secondo scalo italiano per il comparto crocieristico e non ad Ostia antica.
Nella battaglia che ci aspetta, e che sarà tutta in salita visti gli interessi in gioco, la città potrà contare su di noi e sul patrimonio di competenze che si è raccolto intorno al gruppo 25 aprile.
Per aderire è sufficiente una email a: 25aprileVenezia gmail.
A few years ago, a cruise ship of the same company MSC at anchor in front of the Old City damaged the pipelines between Dubrovnik and the island of Lokrum, trying to avoid a near collision accident caused by strong wind.
These incidents prove that, on top of their environmental impact, giant cruise ships represent an immediate threat to our communities.
The cities of Dubrovnik and Venice, which are particularly suffering from mismanagement of mass tourism, need urgent action in order to preserve their way of life, inhabitants, ecosystem and cultural heritage.
Until this very day, not even their World Heritage UNESCO status has been able to secure the adoption and implementation of Management Plans that would take into account the carrying capacity for each site.
As members of the Civil Society Network of Mediterranean Historical Cities, which also includes the UNESCO protected cities and islands of Corfu, Paphos CyprusCrete and Rhodes, we urge all parties responsible to finally make a decision to keep cruise ships at a safe distance from the delicate ecosystem of Venetian Lagoon and from the historical centres of Dubrovnik and other cities and islands recognized as UNESCO World Heritage Sites.
Lo stencil inequivocabile che illustra il concetto — e che alcuni attribuiscono a Banksy — è infatti tale da sconsigliare la fermata ai minori non accompagnati da baby gang.
I nizioleti di Strada NOva sono stati riportati alla loro versione antecedente del 1945: Strada 25 aprile!
Gli abitanti turisti esclusi sono stati deportati a Poveglia dove li click here i lavori forzati per la costruzione del nuovo Club Med autorizzato dal Demanio.
A few years ago, a cruise ship of the same company MSC at anchor in front of the Old City damaged the pipelines between Dubrovnik and the island of Lokrum, trying to avoid a near collision accident caused by strong wind.
These incidents prove that, on top of their environmental impact, giant cruise ships represent an immediate threat to our communities.
The cities of Dubrovnik and Venice, which are particularly suffering from mismanagement of mass tourism, need urgent action in order to preserve their way of life, inhabitants, ecosystem and cultural heritage.
Until this very day, not even their World Heritage UNESCO status has been able to secure the adoption and implementation of Management Plans that would take into account the carrying capacity for each site.
As members of the Civil Society Network of Mediterranean Historical Cities, which also includes the UNESCO protected cities and islands of Corfu, Paphos CyprusCrete and Rhodes, we urge all parties responsible to finally make a decision to keep giant cruise ships at a safe distance from the delicate ecosystem of Venetian Lagoon and from the historical centres of Dubrovnik and other cities and islands recognized as UNESCO World Heritage Sites.
Ships looked like toys bopping in the harbour.
The wind caused the ship MSC Armonia to shift from where it was anchored… until there was a 20m gap between the two large ships… distance should have been minimum of 150m.
The anchors got tangled up and they both had to limp out to the open sea where they managed to untangle and come back to port.
Could have been another Titanic… only seconds from a very large disaster.
The ships tore up phone lines, electricity and water pipes at the Lokrum resort in peak season, possible loss of 30,000 euro a day.
The accident summarized by another open source: 16 August 2004: The strong wind moved the ship MSC Armonia 251 meters length, 2200 guestsfrom the place where she anchored and towards the Villa Dubrovnik hotel.
Hotel guests were in a state of panic watching the mega cruise liner approaching the hotel.
Both ships then sailed out to the open sea and after the risky manoeuvre they dropped anchor.
The incident has left the island of Lokrum without power, water supply, and phone lines as cables and pipes were destroyed during the manoeuvring inside the bay.
City authorities said that due to the damage, tourist season for this small island, just a ten minute pleasant boat trip distance from the Port of Dubrovnik, is over.
Daily income loss of 30,000 euros has been estimated.
Port authorities have authorized the ships to leave the Port of Dubrovnik only after both cruise companies have deposited 100,000 euro as compensation for the damage caused.
Le condizioni necessarie e sufficienti per una decisione o quanto meno per una discussione erano già riunite nel 2017.
Quel treno ormai è passato e non ripasserà.
Tanto meno potrà condizionare in positivo gli impegni dei candidati Sindaco del 2020, dato che chiunque venga eletto a giugno, quando il verdetto arriverà a luglio salvo rinvii ulteriori potrà prendersela comoda avendo davanti a sè 5 anni di mandato.
Un grazie a Mara Kolić Pustić, per avercene inviato la versione scritta.
Active citizens and sustainable development of UNESCO heritage sites: the Case of Dubrovnik, Croatia Mara Kolić Pustić, Udruga Grad INTRODUCTION In 1979 the Old Town of Dubrovnik was listed as the UNESCO World Heritage site.
Even though the city was considered a rare example of a populated medieval town completely surrounded by the city walls, only the architecture of the city was protected at that time.
From the 1979 point of view, the fact that the town was populated, being a real town in every sense and context of the word, was something taken for granted.
Back then, it seems that no one could have imagined that the life within the city walls would become endangered.
In 1953 the Old Town of Dubrovnik was a vital, populated city with 5181 inhabitants.
A year earlier, a group of active citizens founded the Society of Friends of Dubrovnik Antiques.
Another proof of the way of life characterized by the appreciation of heritage and culture is the Dubrovnik Summer Festival.
Concerts, operas, dramas, and ballets were performed in different locations all over the city — the city was living with the Festival and the Festival was living with the city.
In those days, the town itself was raising generations of active citizens with a developed sense of community, aesthetics and measure.
DUBROVNIK TODAY: The breaking point for Dubrovnik was the war in 1991 and the subsequent economic difficulties, which led to an exaggerated orientation on tourism in all its forms.
Monocultural economy tourism and expanded house-short-term-renting have resulted in Dubrovnik following the international city centre depopulation trends — the number of inhabitants decreased to only 1557 in 2016 and, although only 3 years have passed, to a significantly smaller number today.
What happened with the Society of Friends of Dubrovnik Antiques and the Dubrovnik Summer Festival?
Well, they both still exist but fail to fully fulfil their original purpose.
Today, the Society of Friends of Dubrovnik Antiques still exists and is active in preserving our material heritage — the walls and the buildings.
Expanding tourism brings millions of visitors who pay to walk the city walls, not only maintained but also managed by the Society.
The income is huge — only last year 1.
Sixty percent of the revenue is transferred to the budget of the City of Dubrovnik.
This sounds like a great opportunity to invest in town management.
However, the the opportunity has not been seized.
Although it has been scientifically proved that if nothing changes the old town will lose all its inhabitants, so far the money has not been invested to increase the quality of life of the remaining citizens, nor in any active measures to increase the number singapore anti gambling bill 2020 inhabitants.
As for the Dubrovnik Summer Festival, it still takes place every summer, but most of the former locations are now occupied by restaurant tables or are too noisy to be adequate for performing.
Artistic creation no longer happens within the city as it used to.
While in the past renown orchestras, ballet ensembles and theatrical companies stayed in Dubrovnik for weeks rehearsing and performing, today the programme is based on ready-made projects created elsewhere and only performed in Dubrovnik in the few remaining restaurant-tables-free-not-too-loud locations.
We are facing a threat of losing the living city and remaining with a depopulated, dead city under UNESCO protection.
ACTIVE CITIZENS IN DUBROVNIK: Is there anything UNESCO can do about that?
The answer is positive.
The crucial role that makes the very substance of the living city is the role of the citizen.
The city is alive as long as there are active and engaged citizens concerned about their community, their heritage, their quality of life.
With a decreasing number of inhabitants, with most of them already quite old, a legitimate question is — are there still active citizens not giving up on the city that is practically dying in front of their eyes?
The answer is — yes, there are.
In fact, through active citizenship and appealing to UNESCO we managed to provoke a UNESCO monitoring mission in November 2015 that resulted crucial recommendations.
No party is openly advocating the idea of a city-museum, a tourist https://sellingonthenet.info/2020/slotland-casino-no-deposit-bonus-nov-2020.html, a huge restaurant and resort, a former town.
Unfortunately, in practice, there had been no real measures towards keeping the living city alive until a Management plan was requested by UNESCO in 2015.
Active citizens, aware of the problem, responded to the Management plan activities with extreme engagement.
In the beginning, no representatives of the inhabitants nor NGOs were planned to participate in the Monitoring Board for drafting and implementation illegal statistics 2020 uk the Management Plan.
The citizens and NGO representatives initiated a new population census and volunteered for the field work.
The new population census gathered materials for socio-demographic study, one of the crucial documents on which the Management plan should be based.
Aware that politicians and political parties are too often interested in short term projects useful in their campaigns instead in long term strategies useful for the local community, the citizens have also formed their own lists in the elections for the city quarters, held in 2018.
In the Old Town district the citizen list won the elections.
Active citizens encounter strong opposition from all levels of authority.
Instead of addressing effectively 2020 in 6s nigeria slot iphone price obvious issues of over-tourism, gentrification, unsustainable growth in tourist numbers and offering effective solutions, the authorities use the mechanisms they control to undermine the efforts of the citizens and civil organizations.
An active citizen often encounters exaggerated PR from the City authorities aimed at calming public opinion and undermining all efforts seeking for real solutions.
Instead of taking care of public interest as a priority, politicians often choose to serve the interests of private investors.
In such cases, active citizens have always reacted, writing petitions and gathering for public protests.
The latest example was an attempt to change spatial plans of the city, adjusting them to suit the project of a private investor but in the end the city council did not vote for the changes due to citizens public protests.
Even though ruling politicians are always personally invited to public protests to share their point of view with the concerned citizens, they avoid these situations and instead use their influence in media to minorize such events.
OUR NETWORK: Our very Network is also a network of active citizens willing to give their contribution in a very challenging moment for the UNESCO sites that we are concerned about.
Management Plans are documents which can allow active citizens participation in the decision-making, implementation, and monitoring phase, especially if they are legally binding documents.
These documents should be empowered by the appropriate legal status and enriched with the obligatory active participation of the citizens.
The UNESCO support and monitoring in their creation and implementation would be more than welcome.
Such an effort would result in all stakeholders being more active in dealing with the aforementioned negative trends that heritage sites have been experiencing for the last several decades.
That battle has already been lost.
If in the end the battle should be lost, the losers will not be just us, the citizens.
The looser, in case of a UNESCO site, will be the entire humanity.
Il Tribunale di Venezia "ricorrendone i gravi motivi" ha oggi SOSPESO lo sfratto previsto per domani.
Un grazie di cuore alle tantissime persone e alla ASC che si sono strette intorno alla nostra concittadina.
La mobilitazione di domani è a sua volta sospesa.
MiNoVadoVia Quello che vedete in foto è un assegno di 10.
Durata del rinvio graziosamente concesso in cambio di questo assegno?
Dal 15 aprile al 15 maggio.
Molti sono gli aspetti oscuri di questa vicenda, sicuramente complessa sul piano processuale ma questa è materia che lasciamo agli avvocati delle parti: non è per criticare una sentenza che ci rivolgiamo a Lei con questo appello.
Lei che ha alle spalle studi di giurisprudenza conosce sicuramente il detto « summum ius summa iniuria» Marco Tullio Cicerone, De officiis, I, 10.
Negarli o ignorarli significherebbe minare le basi essenziali della convivenza civile.
Nel rendere questa vicenda di dominio pubblico ci stiamo forse schierando contro il diritto di proprietà?
Non Le chiediamo certo di farlo in pubblico, in primo luogo perché la risposta riguarda principalmente la Sua coscienza e in secondo luogo perché le modalità di intervento della Forza Pubblica possono articolarsi in molteplici forme e adattarsi alle circostanze specifiche, per preservarne il carattere di proporzionalità ed evitare danni collaterali indesiderabili.
Il 15 maggio noi ci saremo, al numero civico della foto: ci saremo insieme ad altri e a chiunque vorrà esserci.
Non ci saranno atti di «resistenza a pubblico ufficiale» perché questa piattaforma civica ha fatto del rispetto della legalità e delle istituzioni un tratto distintivo e fondante delle sue attività, ma rivendichiamo il diritto che per noi è dovere civico di essere vicini ad una persona che merita rispetto, in queste circostanze per lei dolorose.
In 5 anni di denuncia di quello che a nostro modo di vedere «non va», questo blog non ha mai ricevuto querele, rettifiche o smentite, perché prima di parlare ci documentiamo, sempre.
Lo abbiamo fatto anche in questo caso, prima di rivolgere a Lei questa lettera.
Questa città non lo capirebbe.
E, se non sono soluzioni, sono degli strumenti che potrebbero essere utili alla gestione dei flussi.
La novità è che non si tratterà di una cosa applicabile a Venezia o a una delle città partecipanti, ma sarà donata a tutti coloro che ne faranno richiesta.
Quel modello oggi è superato nelle premesse, ma potrebbe essere implementato, visto che lo stesso Van der Borg ha dato il suo assenso e appoggio.
Quindi, non una boutade elettorale, visto che nel 2020 si vota.
«Continuiamo a restare apolitici — aggiunge Gasparinetti — e metteremo a disposizione il modello al sindaco in carica, chiunque esso sia».
TURISMO SOSTENIBILE La definizione di un numero limite di turisti accettabili è balzata nuovamente alle cronache con la protesta del sindaco di Riomaggiore contro le Ferrovie, per via del trasporto di turisti alle Cinqueterre in numero ben maggiore alle capacità di accoglienza.
La soglia di accoglienza potrebbe essere quel numero magico oltre il quale scatterebbe la chiusura dei siti Unesco a ulteriori arrivi.
«Il pagamento di un ticket — ha concluso Gasparinetti — come hanno dimostrato i nostri amici di Ragusa non è più sufficiente.
Loro hanno staccato un milione e 300mila biglietti per visitare le mura della città antica, NdR ma i turisti continuano ad arrivare».
Michele Fullin © RIPRODUZIONE RISERVATA Il Gazzettino Nelle foto che seguono, alcuni dei partecipanti al Forum del 3 maggio.
Caterina Carpinato che ha deliziato i presenti con una efficace quanto colta prolusione in greco moderno.
I contributi questa volta sono due, grazie alla generosità di chi ha acquistato il nostro calendario benefico e alla libreria Mare di Carta che lo ha distribuito.
Al contributo di 3.
Come riportato anche dalla stampa locale, il bando di gara del 2018 ha permesso a una famiglia sfrattata di restare a Venezia, coprendo le spese legate a trasloco e deposito cauzionale: è stata una storia a lieto fine, a cui siamo lieti di aver contribuito.
Altrettanto auguriamo ai beneficiari del contributo 2019.
Quelle dei richiedenti che si sono collocati nelle posizioni successive in graduatoria rimangono invece coperte da privacy, come previsto dal bando.
Abbiamo aggiornato oggi il dato sulla Municipalità di Venezia Murano e Burano, che riserva non poche sorprese.
Partiamo dalle 20 nazionalità più rappresentate fra la popolazione residente: fra parentesi abbiamo indicato la differenza rispetto al 2014.
Le nazionalità complessivamente presenti sono 120.
Per una Municipalità che supera di poco i more info />Se il caleidoscopio è ancora ricco in linea con la storia di Venezia, va anche detto che la percentuale della popolazione straniera sul totale della popolazione residente è nettamente inferiore al dato medio comunale e anche diversamente ripartita: la nazionalità prevalente a Mestre è il Bangladesh, che a Venezia occupa soltanto il settimo posto.
Una volta deliberata la graduatoria definitiva, del primo e del secondo classificato verranno rese note anche le generalità complete e il dettaglio dei punti ricevuti, al fine di garantire trasparenza totale alle modalità di assegnazione del contributo.
In caso di parità fra più persone.
Entro tale termine, i diretti interessati potranno inviare commenti, obiezioni e osservazioni a: indicando eventuali errori od omissioni involontarie da parte nostra: a tutti verrà data risposta entro il 25 aprile 2019, quando verrà pubblicata la graduatoria definitiva.
La capitale verde per il 2019 è Oslo; la procedura di selezione per il 2022 segue un calendario ben preciso e regole altrettanto precise.
Vediamo di riassumerle, basandoci sulla procedura pubblicamente no 2020 of deposit vegas slot codes />Il Comune di Venezia nel suo insieme è un modello o esempio virtuoso?
Un programma fatto di impegni precisi e non fumosi, che veda come obiettivo intermedio le elezioni del 2020 ed eventualmente una candidatura di Venezia per il 2025, quando i cambiamenti necessari avranno portato i frutti necessari — se ci sarà la volontà per attuarli.
Copyright Commissione europea Domani 7 marzo festeggiamo i primi 5 mesi di attività dello spazio civico che abbiamo inaugurato nel cuore di Venezia: la scoletta di San Giovanni in Bragora.
Un cuore pulsante che ha complessivamente già visto più di 1.
La primavera si avvicina e per aiutarci a programmare le prossime attività abbiamo creato un piccolo sondaggio; votatelo numerosi e ci aiuterete a rispondere alle vostre attese.
A https://sellingonthenet.info/2020/subscription-poker-sites-2020.html di Saverio Pastor.
Quella che segue è una sintesi dei punti toccati dal nostro portavoce Marco Gasparinetti.
Oslo, 3 marzo 2019 Venezia è il paradosso vivente di una città pedonale i cui livelli di inquinamento hanno ormai raggiunto quelli di Milano, mentre i residenti sempre meno numerosi continuano a sobbarcarsi tutti gli svantaggi della città pedonale senza più vederne i benefici in termini di salute.
Inapplicato o disapplicato per molti motivi ma soprattutto per mancanza di un requisito chiave: la volontà politica.
Una volta perse sono molto difficili da ricostruire.
Ogni fattore di pressione genera un impatto, il problema quando i fattori si moltiplicano è il loro effetto cumulativo.
Pernottanti ed escursionisti creano pressioni diverse con effetti cumulativi sulle comunità locali, compito della politica è anticiparle per trovare il giusto equilibrio.
Anticiparle e non subirle o rincorrerle con pastrocchi improvvisati e slegati da ogni tentativo di pianificazione.
Il risultato, che qualsiasi ristoratore o albergatore potrà confermare è la perdita del turismo di qualità a profitto di quello da attirare e magari spennare una sola volta perché difficilmente ritornerà.
Un grazie particolare al moderatore del dibattito: Stig Arild Pettersen, Editor at Store Norske Leksikon, and host of foreign policy podcast Du Verden!
Per le foto, grazie a: Giulia Brighenti!
Per le modalità bizantine con cui è stata articolata, ai residenti complicherà la vita senza risolvere nessuno dei problemi che denunciamo da anni.
Ci rende schiavi di un turismo di massa, che verrà usato per fare cassa, e allora chi potrà più farne a meno?
Come una droga che crea dipendenza, e poi si trasforma in sofferenza.
Venezia merita ben altra visione un futuro diverso, e non questa finzione.
Chiedevamo botteghe per i nostri artigiani, non questi trucchetti da ciarlatani.
A nostro giudizio, il modo in cui lo strumento è stato declinato dalla Giunta in carica si tradurrà in ulteriori disagi e pastoie burocratiche per chi dovrà dimostrare di essere esente dalla tassa di sbarco, oltre che in potenziali intrusioni nella privacy delle persone, anziché fare qualcosa per risolvere i problemi che da anni sono sul tappeto.
Con spirito costruttivo avevamo reso note le nostre proposte migliorative in calce a questo articolo, per chi non le conoscee ringraziamo i gruppi consiliari che le hanno fatte proprie in forma di emendamenti.
Per poterlo fare a Venezia dovranno pagare la tassa di sbarco?
Al di là della cifra da pagare, sono intralci ulteriori che rischiano di accelerare e aggravare ulteriormente la delocalizzazione di tutte le attività economiche non legate al turismo.
Articolo 2 Paragrafo 3, modicare come segue: «per vettore si intendono i seguenti soggetti che svolgono servizio di trasporto di persone a fini commerciali, ad esclusione di quelli non esplicitamente elencati».
Lettera q sopprimere le parole «fino al terzo grado del defunto».
Articolo 6 Paragrafo 2 giorni di bollino verde «La misura del contributo di accesso per tali giorni è fissata in euro zero» Articolo 7 Da sopprimere nella sua interezza.
Lettera q sopprimere le parole «fino al terzo grado del defunto».
Articolo 6 Paragrafo 2 giorni di bollino verde «La misura del contributo di accesso per tali giorni è fissata in euro zero» Articolo 7 Sopprimere nella sua interezza.
Venezia, 11 febbraio 2019 Premessa: strumento per fare cassa o per limitare i flussi turistici?
Nel progetto di delibera presentato dalla Giunta comunale, e attualmente in discussione a livello di commissioni consiliari, tale tassa viene definita come «contributo di accesso».
In relazione a questi vettori, la tassa ha anche una funzione di internalizzazione dei costi ambientali del mezzo di trasporto utilizzato.
Nel caso del trasporto su rotaia, verrebbe oltretutto penalizzata la modalità di trasporto meno impattante sul piano ambientale.
A questo proposito ricordiamo che ogni eccezione alla libertà di circolazione sancita dai Trattati europei e dalla Costituzione italiana deve rispondere a principi di necessità, proporzionalità e non discriminazione.
Nel caso di quelli in arrivo dal Marco Polo, è raro che chi arriva in aereo riparta il giorno stesso.
La trasformazione dei taxisti in esattori del fisco abilitati a interrogare il cliente su ragioni del viaggio e durata della permanenza ci sembra comunque improponibile e assolutamente sproporzionata rispetto al gettito che se ne potrebbe ricavare.
Gli introiti potenzialmente ricavabili dai treni veloci a lunga percorrenza possono forse giustificare i costi e le complicazioni visit web page riscossione, ma per tutti gli altri treni il rischio è quello di: A code bibliche alle biglietterie per chi volesse dimostrare di essere esente dal supplemento di prezzo equivalente al contributo di sbarco, qualora questo venisse incorporato nel biglietto o titolo di viaggio si tenga anche presente che i biglietti dei treni regionali non sono nominativi.
Chi si reca a Venezia per motivi professionali o di famiglia, a nostro modo di vedere non dovrebbe mai essere soggetto a questa gabella.
In altri termini, si tratta di una « tassa di scopo » su cui è inutile alimentare illusioni.
Termine per la presentazione delle richieste di contributo: 10 marzo 2019 Indirizzo per la trasmissione delle richieste: 25aprileVenezia gmail.
Articolo 3 Cause di esclusione Sono esclusi dal presente bando di gara i portavoce del gruppo25aprile e i membri del direttivo della Associazione 25 aprile Venezia nonché i loro parenti in linea retta, fratelli e sorelle, coniugi e conviventi.
Sono parimenti escluse le persone fisiche con reddito individuale annuo superiore ai 50.
Il termine tassativo per eventuali reclami è fissato al 22 aprile 2019.
La mancata presentazione dei documenti da parte di un assegnatario determina decadenza dal beneficio e pubblicazione di una graduatoria aggiornata con subentro del secondo classificato e così via.
In caso di parità fra più persone che si trovano nella medesima situazione di sfratto, la precedenza verrà data a chi si trova anche nelle situazioni di cui al punto 2 e successivi, seguendo il medesimo ordine di preferenza.
In questi specifici casi e a richiesta degli interessati, il contributo potrà essere versato in forma di deposito cauzionale o rimborso parziale delle spese notarili.
In tutti gli altri casi si configura come liberalità, e ai beneficiari spetterà verificare se questa concorra a formare base imponibile ai fini della dichiarazione dei redditi.
Articolo 9 Contratto di accettazione e penale di inadempimento Ai beneficiari del contributo verrà richiesto di sottoscrivere un contratto di accettazione che comprende il duplice impegno di risiedere nel bene immobile per il quale viene richiesto il contributo e di non subaffittarlo a terzi.
Il Tribunale competente per ogni eventuale controversia è quello di Venezia.
Luogo di esercizio della professione esercitata:.
Indirizzo di posta elettronica: ….
Recapito telefonico per eventuali richieste di integrazione dei documenti:.
Nome, cognome e data della richiesta: …… da inviare con posta elettronica a: 25aprileVenezia gmail.
Finalità del trattamento: i dati personali raccolti saranno trattati esclusivamente dal direttivo e solamente ai fini della formazione della graduatoria, per essere poi cancellati una volta trascorsi i termini per impugnare i punteggi attribuiti.
Il bando integrale verrà poi pubblicato il giorno successivo 2 febbraio su questa pagina.
Prima di farlo, ci sembra giusto ringraziare le molte persone che hanno reso possibile questo gesto.
La lista è lunga e ci scusiamo in anticipo se nel pubblicarla rischiamo di dimenticare qualcuno.
Per la grafica, il mitico Alessandro Toso Fei e la sua Etra Comunicazione.
Per le dodici foto del calendario, che sono state scelte con un bando di gara: Mark Edward Smith foto di copertina Marta Buso Marco Centasso Barbara Della Puppa Marco Pilla Martina Sola Gian Giacomo Stiffoni Yolande Thomas Per la scelta delle foto, Barbara Zanon.
Il rischio delocalizzazione e le altre osservazioni emerse nel dibattito, molto articolato e partecipato: Nuova Venezia, articolo di Vera Mantengoli.
A questo proposito ricordiamo che ogni eccezione alla libertà di circolazione sancita dai Trattati europei e dalla Costituzione italiana deve rispondere a principi di necessità, proporzionalità e non discriminazione.
Siamo ben consapevoli della corsa alle esenzioni che si scatenerà non appena si discuteranno le modalità di applicazione della tassa, e siamo pronti a fornire noi stessi una lista di esenzioni che a nostro modo di vedere sono necessarie, a partire dai 12.
Siamo tuttavia consapevoli che quando scatta quel tipo di corsa, a vincerla non sono ragioni di equità o giustizia ma la forza delle singole lobby: a titolo di esempio basti citare la richiesta degli albergatori jesolani di tassa 500 milioni slot 2020 tutti gli ospiti delle loro strutture, anche se queste non pagano imposta di soggiorno sul territorio comunale di Venezia.
Le delibere o le ordinanze di applicazione ne guadagneranno in termini di trasparenza e facilità di applicazione, e da parte nostra siamo pronti a dare un contributo per definire in modo chiaro ed equo le categorie soggette alla tassa quali ad esempio: crocieristi, passeggeri non residenti di lancioni gran turismo e altri mezzi di trasporto la cui clientela prevalente è quella turistica e di giornata che si intende « colpire » con questa tassa.
In altri termini, si tratta di una « tassa di scopo » su cui è inutile alimentare illusioni.
La riscossione andrà quindi effettuata a monte con il meccanismo del sostituto di imposta, che la incorpora nel titolo di viaggio e con modalità tali da rendere supeflui i controlli a valle in città, learn more here perché questi provocherebbero rallentamenti inaccettabili e vessatori al flusso di persone che quotidianamente arrivano a Venezia per motivi di studio o di lavoro.
Varchi e tornelli esistono nei porti e aeroporti, dove già i passeggeri vengono controllati per altri motivi e prima dello « sbarco ».
Ricordiamo infine che questo dibattito non lo organizziamo per caso: come piattaforma civica siamo stati i primi a reagire con un appello alla ragionevolezza, subito dopo le dichiarazioni trionfalistiche del Sindaco quando la tassa di sbarco è stata approvata dai due rami del Parlamento, e per conoscere la nostra posizione si è mossa anche la stampa estera.
Di questo abbiamo dato atto al Commissario delegato e ai suoi uffici, nella lettera con cui ieri abbiamo chiesto una proroga dei termini che salvo decisione contraria scadono il 20 dicembre alle 13.
Se ce ne sono altre potete segnalarcele a: 25aprileVenezia gmail.
Dato che ne ha parlato anche la stampa quotidiana, per questi due casi rinviamo alla rassegna stampa.
Ci sono macchinari storici per la stampa.
Elena e Giardini chiusi per metà, per cui saltano alcune corse come il 6.
La scuola di danza Edda Marcialis chiusa per 2 settimane.
Per concludere questo censimento provvisorio, proponiamo due testimonianze.
Quella di una bottega artigiana e quella di una famiglia.
Non ti posso spiegare cosa proviamo noi per queste due bestiacce.
Poi il bromografo macchinario per impressionare le lastre di stampa offset completamente allagato e da cambiare.
Anche il tagliacarte, macchinario al pari degli altri indispensabile.
Ma here so ancor dirti se ha subito danni.
Tantissima carta, gran parte dei lavori in consegna, montaggi dei lavori quasi tutti persi.
In più una parte di impianto elettrico da rifare.
Le onde alle 22.
Tutto il mobilio si è ribaltato tra le onde.
La foto è scattata a riordino inoltrato.
Post Scriptum: Un invito a chi volesse inviare aiuti o lo avesse già fatto: chiedete che il loro utilizzo venga rendicontato nel dettaglio, perché sarebbe veramente triste se in queste circostanze ci fosse chi trova il modo di speculare sullo slancio di solidarietà provocato dalle immagini televisive.
In alcuni casi, come quello delle grafiche ellemme qui segnalato, il massimale è chiaramente insufficiente.
Nessuno sostiene che il referendum sia in sé la soluzione di tutti i problemi.
È questione di sopravvivenza.
Perché alla fine si tratta solo di questo.
Perchè al mestrino non va riconosciuto un legittimo orgoglio con una sua specificità progettuale per le sue nuove generazioni?
Bisogna avere il coraggio di riconoscere i vari fallimenti tipo città metropolitana che sento sempre evocare e non ha mai funzionato.
Se per questo è necessaria una nuova sensibilità, e se questa nuova sensibilità richiede la separazione amministrativa di Venezia da Mestre, dovranno giudicarlo i Veneziani.
Ma, io spero, con in mente non calcoli elettorali né clientelari, ma la loro la VOSTRA responsabilità storica: farsi interpreti di un lungo passato di enorme attenzione al regime delle acque e alla salute della Laguna, reagire al recente passato di ignoranza e indifferenza, pensare alle generazioni future, al loro diritto di godere di una Venezia ricca non solo di memorie, ma di vita, di giovani, di lavoro.
Che fare dunque se il Mose non è la soluzione e i politici nulla fanno se non lamentarsi solo durante le emergenze?
Fortunatamente una prima occasione di riscatto si presenterà tra poco, il prossimo 1° dicembre, e mette gran parte della responsabilità nelle mani di mestrini e veneziani.
E i veneziani potranno finalmente eleggersi un primo cittadino che abbia come solo interesse Venezia e quindi abbia la forza per difenderla, proteggerla e salvarla da un fenomeno naturale assolutamente prevedibile.
La separazione può essere oggi un passo avanti?
La separazione delle due amministrazioni costituisce un passo avanti nella via di una gestione più accorta della principale industria veneziana, il turismo appunto.
Non ci illudiamo che, separati i due comuni, il sindaco di Venezia insulare sia alieno da pressioni di breve periodo volte a sfruttare il numero dei turisti.
Ne sono parte residenti, artigiani, negozianti, studenti.
Per gestire una città come Venezia occorre una nuova Legge Speciale con decisi poteri in mano ad una remarkable, talking stick winter poker classic 2020 can dallo sguardo lungimirante.
In vista del voto di domani, proponiamo qui i passaggi centrali delle due interviste.
I problemi del nostro territorio sono complessi e vasti.
Noi ci battiamo per gli studenti, per i lavoratori precari, per chi non riesce ad avere la residenza, perché tutti abbiano una dignità oggi impedita dal mercato impazzito delle locazioni.
Lettera aperta agli amici di Mestre e di Favaro, di Chirignago e Zelarino, di Campalto e Tessera.
Sono nato a Venezia 64 anni fa, mio padre gondoliere mio nonno gondoliere, i gondolieri di una volta quando per alcuni traghetti il maggior reddito veniva dal servizio di parada e con il turismo si lavorava poco.
Con la gondola si portavano i clienti negli hotel e ancora si andava a Murano solcando le placide acque lagunari.
Sono cresciuto passando molti dei miei giorni estivi in barca con mio padre seduto sul trasto di poppa guardando curioso i palazzi veneziani che a quel tempo mi sembravano enormi.
Poi sulla spinta della modernizzazione poco a poco le cose cambiarono, un cambiamento accolto da tutti senza dubbi, trasportato sulle ali di carosello e dei bellissimi programmi televisivi.
Così giorno dopo giorno ci siamo costruiti la gabbia dove imprigionarci il corpo e soprattutto la mente, dove la felicità aveva perso la sua spontaneità per identificarsi con il nuovo idolo il denaro — e in nome e per conto di questo idolo Venezia ha cominciato a mutare diventando anno dopo anno una sorta di monopoli planetaria per affaristi senza scrupoli senza patria senza storia e senza anima.
Masse di turisti ogni anno sempre più numerose e invasive si sono impossessate di ogni spazio vitale riducendo i residenti quasi a delle comparse di uno spettacolo decadente.
Venezia trasformata da città ideale a gomorra del nuovo millennio; una città irriconoscibile dove oggi si vive meno felicemente e dove ci si ammala di inquinamento.
Dove e quando ci siamo persi?
Sicuramente da un certo momento in poi la politica locale ha smesso di occuparsi del bene comune, dei cittadini e alle piccole cose che determinano il vivere quotidiano di una città perdendo quel feeling che lega gli elettori agli eletti, si sono sposate a man bassa tutte quelle pratiche economiche legate a progetti di rilevanza economica e internazionale decisioni spesso fatte sulla testa dei cittadini, sulla pelle dei cittadini dove i benefici per pochi sono stati pagati da molti, pagati sotto forma di disastri ambientali, di distruzione del sociale e di riduzione drastica della residenzialità che a Venezia assume da tempo quasi le sembianze article source una pulizia etnica visit web page la progressiva distruzione di una civiltà acquea millenaria, vivere in terraferma non è la stessa cosa.
La terraferma rischia di diventare un non luogo che serve solo allo sfruttamento turistico con la costruzione di enormi alberghi dormitorio che sono un trampolino di lancio per scaricare ancora migliaia di visitatori in una città già allo stremo.
Certo è però che, in ogni caso, se i cittadini non si riappropriano del loro futuro per le comunità veneziana e mestrina non vedo un futuro roseo: abbiamo davanti le sfide portate dai cambiamenti climatici che per troppo tempo abbiamo sottovalutato e ora la natura ce lo ricorda a colpi di disastri che non guardano in faccia nessuno.
Mestre deve ritrovare il suo spirito di città, e la mia Venezia non tornerà più però potremmo tornare a qualcosa di simile; qualcosa che ridia la voglia di vivere e restare ai giovani, che ridia il buon umore agli adulti, qualcosa che salvaguardi la salute di tutti.
Dario Vianello nato a Venezia, residente a Favaro Veneto Lettera agli amici di Marghera Ciao, ho 60 anni e vivo a Venezia, dove sono nato.
Da 15 anni lavoro a Mestre.
Non lo so perché la amo.
Mio padre mi parlava spesso di Marghera.
Mio nonno ci lavorava come falegname dopo che mia nonna lo aveva iscritto al Partito Fascista.
Prima non poteva lavorare e lei non sapeva come sfamare i loro 7 figli.
Da quel giorno lui non le parlò documentaries on 2020 casino netflix fino alla morte.
Qualche domenica mi ci portava a passeggiare in mezzo al verde.
Con la mozzarella finale in piazza Mercato.
Pensa se lo avessero fatto!
Mio nonno e mio padre erano socialisti.
E amavo il sindacato di Di Vittorio e di Lama.
E questo con tutti gli errori commessima ho sempre pensato che il PCI e la DC hanno creato una coesione sociale forte in questo paese.
E li si aiutava.
Possiamo affermare senza paura di sbagliare ch e sia a Venezia, sia a Marghera che a Mestre30 anni fa si viveva meglio.
E questo a prescindere dalla nostra condizione economica individuale.
Esisteva la coesione sociale.
La cultura era in ogni luogo.
Teatri amatoriali ; ragazzi che avevano piccoli complessi ; cinema diffusi.
E avevamo i negozi sotto casa.
Se siamo sinceri con noi stessidobbiamo ammettere che per 30 anni abbiamo avuto una classe politica incompetente.
Che ha governato senza un progetto, senza idee, ma, soprattutto senza ascoltare i bisogni della popolazione.
Son convinto che Marghera abbia avuto delle parentesi felici con amministratori locali che erano superiori alla media.
Adesso hanno chiamato uno di Mogliano per celebrare il funerale.
Non solo di Venezia.
Ma anche di Marghera e Mestre.
Voto Sì perché voglio avere ancora una speranza.
Segui assieme ad altri 1.


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